un uomo normale

metti un uomo normale, con la propria coscienza e l’amor proprio. metti un uomo leale, e adesso buttalo in pasto alle belve. ci sono belve con l’apparecchio ai denti, convinte di essere i padroni della scuola, ci sono belve che indossano una candida cuffia da suora. metti uno stupido ragazzino che lancia i pallini di carta ad uno stupido compagno e tu, povero insegnante, pensi che sia il tuo dovere redarguire uno stupido e punirlo. questo ragazzino sostiene, contro ogni evidenza, di essere stato ingiustamente accusato. quando dico che e’ una bugia, la suora, con argomenti di fine retorica, perche’ dovrebbe mentire G.? La preside da ragione, a priori, all’alunno. e poi ce ne sono altre. c’e’ un compito in classe eil prof ripete per 4 volte gli argomenti del compito, li scrive sul registro elettronico e lo stupido sostiene che parte della prova non c’entrasse con le consegne del prof. e la suora gli da ragione. Tale prof scorda una pagina del compito dello stupido al momento della consegna e questo stupido ignorante lo va a dire alla suora. e ce ne sono altre. e adesso sto male, mi sento ferito, insultato. e non riesco a dormire. sono a pezzi, so che dovrei fregarmene, ma sono troppo offeso.

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12 comments

  1. ..perchè non trova sfogo la tua rabbia ecco perchè! Perchè non si sopportano le ingiustizie, perchè qui, oltretutto, si sta insegnando a questi ragazzi l’ipocrisia e ad averla vinta sempre.

    Che schifo!

    Beh…fai una cosa (mio pensiero cattivissimo).
    Vai dalla suora attivi la registrazione cellulare…e le chiedi candidamente: cosa devo fare? Che mi consiglia? In poche parole: mi dica cosa fare e io lo faccio.

    Ci sarebbe da fare no?
    Con un pochino di coraggio sarebbe da fare.

    Ma si parte già perdenti in partenza l’Istituzione Religiosa ha la sua forza, piuttosto potenza.

    Conviene lasciar perdere?
    non so che dire…

    solo ipotizzare…

      1. Lo so, lo comprendo benissimo.
        Prenditi un giorno all’aria aperta e urla quanto vuoi: ti farà bene.

        “Cara Sorella…farò come Dio vuole e Leì comanda, vedrà non se ne pentirà ma non mi giri attorno sappia che sto andando contro ogni mio principio morale e cristiano”
        …una cosa così, comunque l’avrei detta…
        e che caspita!

        oppure no, insomma ora sono adirata e quindi….

      2. vado un po’ a sfogarmi in palestra. cercherò di fare appello alle mie forze per tacere, far sì che la suora non si accorga di me. Cercherò di ignorare gli stupidi, sperando che non alzino il tiro. Regalerò qualche bel voto, non sgriderò il bambino stupido, a meno che non si voglia lanciare dalla finestra in mia presenza. Se non starà attento non gli dirò più nulla, a meno che non chiacchieri troppo. Potrà anche non fare i compiti, non me ne importerà nulla.

  2. Ne ho viste abbastanza di mamme contente che le figlie facciano spendere 500 euro di bolletta alla famiglia – famiglia con problemi grossi. Ma va tutto bene, avrà il suo account facebook e il suo aifon. Le mamme così, quelle che hanno paura dei figli e li lasciano allo sbando: quelle creano mostri. E non so se se ne rendono conto. Tutto questo mi fa ricordare come ho vissuto il periodo scolastico. Come? Di m**** ecco come, grazie a figlie ebeti di madri peggiori che hanno insegnato loro che possono fare quello che vogliono. Mi arrabbio sempre un pochino quando sento che il periodo scolastico è il più bello della vita, eccetera… Non sempre è vero, perché per il ragazzo che manca di rispetto – a insegnante o a compagni/e – c’è qualcuno che subisce. Io non potrei mai insegnare, credo. Sarei una iena, o peggio. Ma poi… lamentele di genitori che non capiscono, che non sanno per quale motivo tu non sei il loro baby sitter. Facile demandare l’educazione – e non permettere di educare. Ho solo fatto dei doposcuola, nulla di più, ma di ragazzini viziati ne ho visti abbastanza. Ti stimo, guarda. E mi dispiace sinceramente per tutto questo, visto che da quando ti seguo mi appare evidente che avresti un grande amore per il tuo mestiere.
    Ps. ti chiedo scusa per il commento caotico, ma queste cose mi irritano. Sono molto suscettibile circa questi problemi della scuola. Farò meglio la prossima volta eh 🙂

    1. questi individui sono incapaci di sopportare le frustrazioni di una sconfitta, di un rimprovero o brutto voto. I genitori sono incapaci di sorbire la sconfitta di un rimprovero fatto da una persona che non siano loro, nemmeno loro lo fanno il rimprovero. Ci sono famiglie nelle quali comanda un adolescente, nelle quali si fa tutto quello che vuole lui. Un ragazzino cresce prepotente e frustrato. Io non sono cresciuto in un ambiente autoritario, ma mi è stato insegnato il limite. A questi non viene insegnato nulla, hanno dei genitori che lo sono solo di nome e vogliono una scuola nella quale gli insegnanti debbono essere delle specie di badanti, che non badano nemmeno tanto, sennò il bambino si offende.

  3. Non so cosa dirti. Sarà che da studente ho sempre odiato gli insegnanti, li ho sempre considerati come adulti che scaricavano le loro frustrazioni verso dei bambini o comunque non con dei loro pari. Sarà che da genitore ho continuato ad odiarli poiché, nonostante sia diventato adulto, continuo a dover sottostare alle loro valutazioni visto che continuano ad impugnare il coltello dalla parte del manico. Però è normale lamentarsi da chi ti offre un servizio, specialmente per quelli pubblici: i mezzi di trasporto non funzionano, gli ospedali pure, le poste anche. Ma da lavoratore dipendente hai tutto il mio appoggio e la mia solidarietà. Quando vorrai picchettare fuori dall’istituto, potrai contare su di me!

    1. penso che il confronto con gli alunni sia giusto e benefico, quando rimane entro certi ambiti, quelli del buon senso e dell’educazione. Non mi è mai piaciuto, nemmeno da alunno, l’autoritarismo. Ho avuto ottimi professori a scuola, ma, alcune volte ho ritenuto giusto dover protestare, in modo garbato, dicendo la verità. Quando degli alunni raccontano delle menzogne, con il solo intento di lanciare merda contro il prof, penso al berlusconismo, penso al grande fratello. Il confronto e, a volte, anche lo scontro, con l’autorità costituita possono essere benefici. Quando lo scontro si basa sul disprezzo aprioristico verso la cultura, verso chi è incaricato di fornire conoscenze, la società decade, senza speranza. Penso anche io che sia normale lamentarsi, da parte degli alunni, penso che gli insegnanti di oggi debbano anche sapere accettare questa situazione, ma lamentarsi e non raccontare frottole, che vengono credute da una suora. Penso e spero che la preside abbia creduto a queste frottole, perché le servono i soldi della retta, visto che l’istituto non si trova in buonissime acque. Grazie, naturalmente, per il sostegno da lavoratore!

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