Month: gennaio 2014

come va la vita?????

Buonasera bella gente, giornata tosta a scuola con ragazzini scalmanati, incontro di 1 ora con la madre generale della congregazione, colica addominale, nausea, mal di pancia (colpa della preside, è colpa della preside). Per compensare questo post un po’ lamentoso ve ne metto uno allegro, allegro. Aspettate e vedrete. 

Intanto la saga del professore timido e della suora inquietante continua…

Shine on awards i miei follower mi vogliono tanto bene (e io ne voglio a loro)

Le cinque regole da seguire per partecipare allo Shine on awards:

1– Inserire il logo dell’award sul fronte del post, 2– Riportare il nome del blog che ti ha nominato, 3 – Rispondere alle domande su noi stessi, 4 – Nominare altri 15 blogger per lo Shine on award, notificandone i link per i rispettivi blog, 5 – Far sapere ai blogger designati che hai pensato a loro per la nomination.

 

Immagine

 

beh, innanzitutto grazie mille a Francesca

1) http://tersiteblog.wordpress.com/ sensibilità e simpatia

 

che nomino tra i i migliori blog: 

poi:

2) http://ialeene.wordpress.com/ il carattere e la sensibilità

3) http://nichirenelena.wordpress.com/ simpatia e dolcezza

4) http://rckhsl.com/

5) http://poppybellewrites.wordpress.com/

6) http://lamusadivetro.wordpress.com/

7) http://lauracarpi.wordpress.com/

8) http://beatriceblackbirddailydiary.wordpress.com/ il mio mito, la dolce bea

9) http://tramedipensieri.wordpress.com/ la mia fidata amica

10) http://marisamoles.wordpress.com/

11) http://ombreflessuose.wordpress.com/

12) http://gregorybateson.wordpress.com/

13) http://ilblogdibarbara.wordpress.com/

14) http://margaretcollina.wordpress.com/

15) http://vetrocolato.wordpress.com/

 

Le cinque regole da seguire per partecipare allo Shine on awards:

1– Inserire il logo dell’award sul fronte del post, 2– Riportare il nome del blog che ti ha nominato, 3 – Rispondere alle domande su noi stessi, 4 – Nominare altri 15 blogger per lo Shine on award, notificandone i link per i rispettivi blog, 5 – Far sapere ai blogger designati che hai pensato a loro per la nomination.

Ed ecco le sette domande…

1) Perché hai iniziato questo blog? Perché ho sempre sognato di fare il prof. risposta un po banale

2) Qual è la cosa più importante della tua vita? ne scrivo tre: mangiare, leggere e fare sport

3) Il cibo di cui non puoi fare a meno. Cioccolata. Senza cioccolata non è vita.

4) Il tuo posto del cuore. Cesenatico

5) Come ti vedi nei prossimi 10 anni? Romperò gli specchi

6) Tre delle cose senza le quali non esci mai di casa. chiavi di casa, della macchina, un giornale/libro

7) Una citazione che ti caratterizza. cipputi, poteva andar peggio. Cipputi (con l’ombrello nel sedere) “No”(Altan)

La signorina Carlo: adesso un regalo ve lo faccio io, me lo faccio io…

Chi si ricorda del mitico, meraviglioso, stupendo personaggio della signorina Carlo, interpretato da Anna Marchesini? Ebbene, eccolo qua. Stasera non ho voglia di ragionare troppo, solo relax, sola allegria. Fa tanto tanto bene staccare la spina. e poi, visto che tengo ai miei cari follower, ecco qua.

Domani sarà il vostro non compleanno! (chi mi capisce è bravo)

ragiono spesso su cose serie, meno serie, mezzo e mezzo, ma oggi debbo inserire un post del tutto inutile e un po’ superfluo. Basta Michele ad essere serioso, basta basta. Dunque, dalla mezzanotte in poi, auguro un buon non compleanno a tutti i miei follower e alle loro famiglie. Vi giuro che non sono ubriaco!!!!

buon senso

Io non ho letto quasi nessun manuale di pedagogia, li trovo un po’ noiosi. Ho letto molti libri, leggo romanzi e saggi. Quando insegno cerco di far pesare la mia esperienza, le mie letture, il mio amore per la bellezza. Non ho conoscenze teoriche in materia, ho studiato lingue, ma capisco.
Mi sembra di essere un discreto motivatore, mi sembra che gli alunni rendano un po’ di più, perché vedono in me passione e forse anche competenza. Io sono un timido, sono insicuro, ma non mi risparmio mai. Ho più timore del solito, quando debbo trattare con degli alunni “particolari”. è un termine del piffero “particolari”, è solo per capirsi. Io non ho alunni seguiti dall’insegnante di sostegno, si usa un’espressione orribile, “alunni certificati”, ma ho qualche caso un po’ difficile. PPP è un bambino molto piccolo e magro, sembra più piccolo degli altri bambini di prima, anche se ha un anno più di loro. PPP viene da un’altra scuola, la stessa nella quale ho lavorato per tre anni, dove è stato bocciato in prima media. I genitori hanno tentato di iscriverlo alla seconda media, ma la suora inquietante li ha beccati. PPP vive nel proprio mondo, PPP faceva fatica a vederci e si metteva in ultimo banco, PPP adesso porta gli occhiali. PPP non apre il libro di tedesco se non glielo si dice, PPP ha bisogno di qualche secondo in più degli altri per ragionare, ma non ha nulla in meno degli altri. PPP vive in un’altro mondo, ma bisogna chiamarlo nel nostro. PPP ha eseguito il suo primo compito in classe sbagliando tutto, sbagliando completamente, sembrava un delirio. Gli ho messo 4, lui piangeva e il naso gli colava sul compito, mentre gli altri bambini dicevano, che schifo, che schifo. Lo interrogo, gli pongo domande singole e lui si sintonizza e capisce, gli do la sufficienza piena in tedesco orale. Il suo secondo compito tedesco è quasi trionfale, gli do 7-. Lui gioisce e mi chiede come si chiama il capo degli dei tedeschi, Odino, lui esulta, come in Svezia. Sua madre è svedese.
I problemi di PPP non sono finiti, tante volte è fuori dalla realtà, PPP apri il libro, PPP prendi appunti, ma fa progressi. Un giorno tira fuori delle patatine e si mette a mangiarle con aria assente, gli dico, non si può, glielo debbo dire 3-4 volte e, intanto, lui si collega con la nostra realtà. Lo sgrido, ma non lo punisco, non gli metto note, perché non avrebbe senso, nelle sue condizioni. Leggo sul registro elettronico che il trombone di tecnologia gli mette le note, a un bambino con quei problemi. Per me è fuori di testa quel collega, più del bambino.