troppo bello

Chi leggerà questo post penserà che sono pieno di paranoie. Questa è la terza settimana di scuola, la settimana scorsa ho ricevuto la conferma che insegnerò nella scuola delle suore almeno fino al 30 marzo, con possibilità di rimanere fino alla fine. Sostituisco una prof, che ho scoperto essere amica delle mie prof di tedesco del liceo, la quale ha i genitori malati gravemente. Ha preso un congedo, che si interromperebbe se essi morissero. 

Sta funzionando tutto, i ragazzi sono tranquilli e preparati, i rimproveri sono pochi e non ho mai alzato la voce. Nessuno urla durante le lezioni.  La cosa mi preoccupa. Temo sempre in questi casi: non è che da domani le cose andranno disastrosamente? Reggerò fisicamente? 

So che sono patetico, ma confido nella vostra pazienza e infinita sopportazione.

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25 comments

    1. la scuola è un mondo di relazioni, con soggetti di ogni tipo, i quali influiscono in ogni modo, anche il più impensato ed impensabile, sul tuo lavoro. Il mondo delle traduzioni è meno complesso, più logico, dove due più due fa quattro. Quando si insegna si è come nudi, a volte anche senza difesa. Io vengo da una realtà abbastanza protetta, quella della libera professione, che dipende solo dalla mie capacità. Speriamo.

      1. Esatto, quando si insegna si è nudi e senza difesa e se non si scappa di fronte a questa condizione ci si ritrova più veri e più capaci di mettere le cose nel giusto ordine. E’ indubbiamente una gran fatica!!
        PS. Non è così scontato che 2+2 faccia quattro, lasciatelo dire da una prof di matematica… 😉

      2. posso dire di avere sempre un po’ di paura o perlomeno di incertezza di fronte ad un’esperienza come quella scolastica. Mi piace e mi spaventa al tempo stesso il confronto con i ragazzi. Alla fine mi sento migliore e cresciuto. Io non capisco nulla di matematica, proprio nulla.

      3. Condivido, da introversa è sempre una fatica questo stare davanti ai ragazzi, ma alla fine è una cosa che contribuisce a migliorarti.
        E menomale che non ne capisci nulla, che brutta persona sarebbe quella che sa sempre tutto di tutto?! 🙂

      4. Mi piace scoprire i miei limiti e cercare di superarli almeno in parte. Mi piace sfidarmi, ma, allo stesso tempo, è come se avessi paura di perdere qualcosa. Ho la paura di perdere un pezzo di me, ma mi accorgo che è un pezzo che avrei dovuto perdere già prima.

      5. la vita ha senso solo in questo modo per me, almeno credo. Non vedo altro modo. Anni fa ho affrontato bruttissimi momenti personali, ho ritrovato me stesso attraverso le mie passioni, attraverso la voglia di imparare qualche cosa, di non dare mai nulla per scontato, di compiere sempre qualche progresso.

      6. Un buon consiglio…grazie!
        Non dare nulla per scontato è il vero segreto e prefissarsi di compiere sempre qualche progresso è da vero saggio!

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