punti di riferimento

qualche mese fa ci sono state le elezioni, come sappiamo. io ho votato rivoluzione civile. la scuola nella quale ho lavorato e’ stata chiusa per alcuni giorni. torno dai miei studenti preferiti e sento bm, una ragazza sorridente e simpatica, che dice, meno male che ha vinto Beppe Grillo. premetto che io condivido una buona parte delle idee di Grillo, non voglio fare lo snob, sicuramente, ma mi sono venuti dei punti di domanda. 

io ho incominciato ad interessarmi di politica sul serio quando e’ stato sciolto il PCI, un periodo doloroso per molta parte della sinistra. ho letto abbastanza Marx, ascoltato i racconti di mia nonna sui partigiani, ho letto abbastanza Lenin. mi sono avvicinato al PRC, con grande entusiasmo, ricoprendo anche qualche incarico. a scuola esponevo le mie idee in modo quieto e deciso. mi piaceva esporle nei temi, soprattutto nel triennio. abbiamo avuto una prof di litaliano di sinistra, che, pero’, non andava  a votare. E’ una donna intelligente e preparata, la quale ci proponeva temi di attualità difficilissimi, che io, svolgevo sempre, inserendo citazioni di Marx e Lenin, argomentando in modo convinto. La prof mi dava 8 nei temi, penso di averlo ben svolti. Mi ricordo un episodio emblematico: la prof entra in classe , si rivolge a me e, mi, dice, Michele, cosa sono le forze motrici della storia per Marx? Io rispondo, poi, mi dice, che cosa, è il plusvalore, rispondo, che cosa è la cocontraddizione capitale lavoro, rispondo senza esitazioni. La prof mi guarda con u n’espressione compia ciuta. Le mie idee erano solide, sostenute da buone conoscenze. I miei punti di riferimento ideali e personali erano chiari quelli del Pantheon della, sinistra, ma anche i miei nonni, due comunisti veri, come ce ne sono pochi. Io sono cresciuto, così , avevo aattribuito fiducia anche a Bertinotti. Adesso le mie idee non sono cambiate, si sa,.
Con tutto il rispetto per, Grillo, che non è cretino, mi sono sentito più fortunato di quella ragazza, e di molti ragazzi, ad avere acquisito le basi che ho acquisito. E i riferimenti. Può essere di riferimento u n comico? E no n un maestro del pensiero, letterato o filosofo? Meglio grillo di Berlusconi, sicuramente., ma ho l’impressione di una liquefazione dei punti di riferimento. Esistono in questa età le idee che nascono dallo studio ? Le idee che sono frutto dell’ intellettuale collettivo? Può porre le, basi per qualcosa di meglio una politica basata su una persona sola? Mia nonna aveva frequentato la quista elementare e leggeva la Divina Commedia, quella ragazza di prima e altri ragazzi leggono qualcosa di diverso da Baricco? Non ho niente coentro Baricco, ma il sommo poeta è un’altra cosa. Mi rendo conto che devo provare ad essere migliore io come insegnante, mi rendo conto che devo fare cultura, non solo far passare il tempo e mi sento un Po’ a disagio nel pensare che anche io devo provare ad essere un punto di riferimento. Per ora è l’unica strada che mi viene in mente. Lo, so che la conclusione è banale, ma non mi viene altro in mente.

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