incontro

io ho impiegato anni per costruirmi una posizione economica decente. qualche anno fa dovevo chiedere 50 euro a mia mamma per la spesa. adesso non sono anziano, ma nemmeno un ventenne. ieri, mentre andavo in giro, sulla spiaggia, ho incontrato una mia ex allieva, di poco piu’ di 20 anni. fal’universita’, si e’ sposata, ha un figlio, un lavoro fisso da poco conquistato. non vive in italia.

9 comments

      1. La situazione è seria, ancora forse non ci si è resi conto…però è così.
        Quando mancheranno i genitori per i più saranno dolori…non tutti sono abituati a tirar la cinghia, a fare un elenco di priorità.

        Ma speriamo che si riesca a risollevarsi…a volte è così no? Succede quasi come il principio di Archimede…funzionerà?

      2. Ogni tanto vedo con un Po’ d’angoscia il momento in cui anche o, forse sarò costretto a partire. Non mi piace l’idea di essere costretto, se partisse, vorrei partire per mia libera scelta. Penso che avrei il coraggio, ma nino mi va di lasciare un deserto.

      1. Leggi un pochino cosa ho letto stamani:

        Riccardo Iacona incontra a Wolfsburg, in Germania, Amanda e Fabio Piras Amanda e Fabio sono di Sassari e la loro storia e’ veramente incredibile. Sono partiti con tremila euro in tasca, due valigie . Sono sbarcati alla stazione di Wolfsburg a marzo di quest’anno, con il dizionario in mano, senza neanche parlare una parola di tedesco e senza conoscere nessuno . Dopo solo tre settimane hanno trovato lavoro tutti e due , lei nella cucina di un’albergo, lui come edile. Ma A Sassari hanno lasciato le loro tre figlie, una la piu’ grande di diciannove anni, una di nove e la piu’ piccola di due anni che non vedono da 4 mesi. Amanda e Fabio gestivano a Sassari un bar nel centro storico. Nell’ultimo anno hanno visto ridursi di piu’ della meta’ gli incassi e tra spese e tasse non ce la facevano ad andare avanti. Hanno lasciato la loro attivita’ e prima di indebitarsi fino al collo hanno preso il coragio a 4 mani e sono arrivati fino in Germania. Oggi le due figlie piu’ piccole li hanno raggiunti, mentre la piu’ grande ha deciso di rimanere a Sassari.

        Ci vuole coraggio davvero!! ..oltre che pazienza!
        Ma tanto!

      2. La storia che riporti è una delle tante che raccontano di un paese che rifiuta sé stesso, perché abbandona chi ci vive. Penso che stia spendendo il proprio futuro. Quando vedo i miei ragazzi dinanzi a me, soprattutto i più bravi, i più intelligent, i me li immagino tra qualche anno all’ estero, e penso all’ italia come ad cimitero. Perché l’italia non può avere un capitalismo meno straccione, dilettantismo? Io non amo il capitalismo, ma so distinguere.

  1. Sono al linguistico e da quando sono stata all’estero con la scuola ho iniziato ad aprire gli occhi sul mondo e sulla realtà italiana.
    Si potrebbero usare molte risorse, ma ognuno pensa solo alla propria persona.
    Sono d’accordo sul fatto che ci vuole coraggio e i ragazzi della storia e la tua alunna ne hanno avuto.

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