amare

ho un conoscente, veniva a scuola con me,non gli piaceva la scuola. è un ragazzo con seri problemi psichici. Non gli piaceva la scuola, non gli piace la scuola. Parla male, sbaglia i congiuntivi. è un bravo ragazzo, ci prova con tutte le donne. Dopo poche volte in cui chatta con una ragazza, le dichiara il proprio amore, le scrive che non vive senza di lei. Dice sempre che la fidanzata, qualche volta qualcuna ci sta pure, è quella definitiva e ne cambia una ogni quattro mesi. Ha sempre bisogno di dichiarare l’amore. Non è il solo, c’è molta gente, che è perennemente alla ricerca di fidanzate, che dichiara il proprio amore, vero o presunto, al mondo intero. Per queste persone l’unico modo per provare amore è una dichiarazione in piena regola. Per me le emozioni valgono sempre molto, per me ci sono tanti modi per dimostrare amore. Ho detto poco “ti amo”, ho detto poco “ti voglio bene”, sono una persona timida, e poi lo voglio dimostrare. L’amore è concretezza, l’amore vuol dire gesti. 

Anni fa ho incontrato una ragazza a scuola, nata a metà tra la cultura italiana e una cultura nordica. è assolutamente bilingue, me ne rendo conto subito. Ha un talento pazzesco questa ragazza, lo capisco subito. A scuola va benissimo, soprattutto nella mia materia. Ha una sensibilità linguistica, che si sente a pelle. Ha una grande sensibilità in generale. è una persona particolare, i suoi occhi sembrano un lago di montagna. Parliamo nel parcheggio vicino alla scuola, parliamo dopo la lezione, quando lei aspetta che io riponga le mie cose per scendere in sala insegnanti. Penso che sia più matura dell’età che ha, 19 anni, un po’ fuori posto. è timida, un bel po’. anche io lo sono. Un giorno le chiedo se mi vuole aiutare in una traduzione, naturalmente a pagamento. Lei dice di sì, io penso che si tratti di un esperimento. è affidabile, mi consegna la traduzione nei tempi. La traduzione è fatta molto bene, rimango stupito, ha 19 anni, non sarebbe una traduttrice, ma lo è già. è nata una stella. A lei non piace quella scuolaccia ciellina, non piace quella preside untuosa. Neanche a me piace. Parliamo ancora nel parcheggio vicino alla scuola, lei ha paura di disturbare. Continuiamo a collaborare, lei mi fa delle altre traduzioni. La supplenza in quella scuolaccia ciellina finisce. Ho paura che si perdano i contatti.

Non è così, la collaborazione va avanti, siamo entrambi soddisfatti. Parliamo di tanto, ci scriviamo su fb, ci raccontiamo le nostre vite. Il mio lavoro da traduttore cresce, come il lavoro da insegnante. I clienti aumentano e c’è bisogno di aiuto, sempre di più, fino a che il bisogno non diventa quello di avere un aiuto fisso. Chiedo a lei, lei diventa rossa, e il suo rossore è tanto più accentuato se si considera la sua pelle bianca da nordica. Accetta, dobbiamo cercare l’ufficio dove stabilirci. Per ora faccio le traduzioni da casa. Visitiamo locali e mi accorgo che la ragazza sta diventando sempre di più una donna determinata e concreta, pallida, fragile, minuta e bella più che mai. Mi aiuta a trattare con i clienti, pone domande mai banali, ha voglia di imparare. è elegante, di un’eleganza mai scontata. Visitiamo locali, tanti ne scartiamo. Anche come colleghi ci troviamo a meraviglia. La differenza di età sembra non esserci più tra di noi. Sembra che ci siamo riusciti a trovare un posto. C’è un anziano commercialista nel centro della mia città che affitta una stanza. Quando andiamo a ritirare la proposta di contratto è cerimonioso, eccede in piaggeria, vorrebbe che firmassimo subito il contratto. Sia io che lei siamo ben convinti che bisogna prima attentamente visionare il contratto. Ce lo portiamo a casa, nei giorni successivi, scopriamo, anche grazie al suo contributo, che il prezzo è cambiato rispetto a quanto aveva detto, che si tratta di un subaffitto, che, addirittura dovremmo occupare la stanza solo in orari prestabiliti. C’è anche un punto che dice, con linguaggio farraginoso e difficilmente comprensibile, che dovremmo impegnarci per due anni. Non le piace, non ci piace, mi colpisce la sua determinazione. Mi dice che dobbiamo sostenere con forza le nostre idee. Il giorno dell’appuntamento, un lunedì tremendamente caldo, mi manda un messaggio “vestiti serio ed elegante, scuro. Non metterti polo a righe! e no colori!” Sorrido, è più adulta di me. Ha ragione, ha letto libri sulle trattative, l’abito scuro fa più effetto. 

Quando ci incontriamo abbiamo entrambi il presentimento che non si concluderà nulla. Quando saliamo dal commercialista, non è più così cerimonioso. Ha la faccia scura. Non da la mano. Ci sediamo, inizio a far presente che vogliamo modificare un punto, “passo la palla” a lei, è determinata, sicura, mi piace. Il viso del commercialista è scuro e truce. Si scoccia lui. Sembra di essere in una di quelle scene del programma “Le Iene” in cui il truffatore viene smascherato. Dice che abbiamo sbagliamo, che gli abbiamo fatto perdere tempo. Ce ne andiamo. Non mi preoccupo di quel commercialista, mi preoccupo di lei. Il suo viso diventa angosciato e triste, parliamo e la sua tristezza non diminuisce. Forse la donna che avevo visto è ritornata più bambina e ora mi sento io un po’ più adulto, forse in un ruolo a me più conforme. Beviamo qualcosa insieme. Quando lei non ha più voglia di parlare se ne va è triste. Le scrivo un sms, non mi risponde. Le scrivo su fb, mi scrive che è sconvolta da quell’arrogante di commercialista. Mi dispiace vederla così.

Stamattina le scrivo un messaggio su fb “ciao bella, come va? ieri pomeriggio in piazza galileo c’era un vecchio che cercava di escogitare mezzucci maldestri pur di raggirare due persone e c’era una ragazza con le idee chiare, che ha saputo esprimersi in modo autorevole. Lui ha avuto bisogno della scorrettezza, tu hai l’intelligenza, le capacità e, soprattutto hai l’onestà. Troverai mille volte ancora delle persone così, quelli sono rottami morali, sono dei morti viventi. Tu sei viva, tu sai fare un mestiere perché hai delle capacità naturali, tu non hai e non avrai mai bisogno di inseguire dei micheli e delle XXXXX per due soldi, perché tu avrai sempre delle ricchezze maggiori. Ieri c’era un gigante e c’era un nano bilioso. Quello che è successo ieri ti deve rendere più forte, perché hai vinto tu, non ha mica vinto lui. e poi, ricordati, che ci sarà sempre chi non ti frega e ti vuole bene, in questo contesto ci sono io, in altri contesti ci sarà tua mamma, in altri il tuo ragazzo. Non sarai mai sola, perché le brave persone, le persone oneste, non sono mai sole, non saranno mai sole. Ti mando un bacio, ma anche un abbraccio. Buona giornata!

Lei mi risponde:Mi hai scritto un messaggio bellissimo! Grazie! Mi hai rincuorato! e io 

mi raccomando non ti abbattere. ti voglio tanto tanto bene, ci sono io
con te. Quando mi sono reso conto di averle scritto che le volevo bene mi sono emozionato tanto, mi batteva forte il cuore. Certe frasi vanno dette meno, ma meglio. Siamo cresciuti un altro po’ quella volta.
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8 comments

  1. Ma che bello! Quando batte forte il cuore non è amicizia, non è voler bene è proprio amare. Magari non te ne rendi conto ma è così. Non è un’emozione come le altre, quando batte forte il cuore.

    Che bello! Io non me lo ricordo più ma l’ho provato ed è una sensazione unica, irripetibile.

    1. è probabile che sia così. anzi, forse è così. Non so se glielo potrò mai dire, però penso che l’abbia capito anche lei. Non penso di esserle del tutto indifferente, ma non so se si potrà realizzare mai qualcosa di diverso da una bella amicizia e rapporto di lavoro. Almeno la vedo al lavoro e questo è già qualcosa.

      1. Una mia carissima amica (scomparsa da qualche anno in giovane età) il suo prof se l’è sposato …
        Purtroppo non è stata un’unione felice anche se la differenza d’età (18 anni) non credo sia stata la causa principale del fallimento del matrimonio, quanto piuttosto l’incompatibilità di carattere.
        Io per dissuaderla le dicevo “adesso non li senti i 18 anni di differenza ma vedrai quando sarai una cinquantenne piena di vitalità e lui ne avrà settanta, dovrai fargli da badante … “.
        Com’è strana la vita: lui ora è un settantenne arzillo e lei non c’è più. 😦

      2. tante volte succede come alla tua amica. tante volte la vita sembra essere beffarda un bel po’. Per me l’amore è veramente tutto. Io sento tutto in un modo particolarmente intenso. Mi basta pranzare con lei per provare delle sensazioni benefiche.Anche bere un caffé insieme significa tantissimo per me, anche se parliamo di sciocchezze, anche se chattiamo su fb.

  2. Caro Michele,
    hai scritto davvero con il cuore e mi hai emozionato. Che bella storia! Bella perché “pulita”, perché è colma di sana intensità emotiva.
    Non avere paura di esprimere le tue emozioni anche “alla bella ragazza nordica”, e chi se ne importa se è una tua ex alunna! Se lei leggesse quanto hai scritto sono certa che correrebbe da te … e non per lavoro!
    Ti auguro che il rapporto maturi, se è ciò che desiderate entrambi.
    Un abbraccio (me lo consenti?)
    Primula

    1. grazie per le bellissime parole. Grazie veramente, sono emozionato e felice. Sono felice, perché parlo di lei, perché scrivo di lei, sono felice perché scrivo di cose che riguardano tanti.
      L’abbraccio è consentito e io ricambio di tutto cuore.

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