Salvare

Ci sono aspetti del lavoro dell’insegnante che non mi piacciono. Puoi essere bravo, puoi essere una nullità e lo stipendio non cambia. Sei uguale agli altri. Quando entro in una classe terza avverto che i ragazzi sono interessati alla materia. Qualcuno prima di me ha preferito occuparsi di argomenti che nulla c’entrano con la lingua. Hanno perso terreno e vogliono imparare. Parlo di lavoro duro, parlo di lavoro lungo. è l’unica strada per superare i problemi. La scuola può essere dovere e allegria. C’è un momento in cui bisogna faticare, la testa deve fare anche un po’ male per la stanchezza. C’è un momento in cui ci si può rilassare e un momento in cui bisogna fare progressi. La scuola è un dovere e questo è rivoluzionario. Molte cose sono cambiate e la parola responsabilità fa paura.

Ho anche combattuto per fare capire la fatica di essere responsabile. Alle volte sono andato via esasperato, ma, la maggior parte delle volte, mi hanno dato delle soddisfazioni. La grammatica è rigore, la grammatica è metodo e pensiero concreto. La grammatica è forma, è contenuto. Una volta, più volte mi sono reso conto che, anche se mi facevano dannare, senza di loro sarei stato peggio. Una volta ho detto che volevo loro bene, voglio loro bene. Guardarli negli occhi è bellissimo, ti da tanto. Ci sono le battute e i sorrisi. W la Rivoluzione: la Rivoluzione della gentilezza, la Rivoluzione dei sorrisi, la Rivoluzione della cultura e del metodo. Sono cresciuto. Ho imparato molto, spero che abbiano imparato qualcosa anche loro.

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